Bittersweet di Sander Coers, terza mostra del ciclo espositivo Il Corpo Che Abito, a cura di Irene Alison e Paolo Cagnacci, porta al Rifugio Digitale i colori saturi e le tonalità calde del fotografo olandese e della sua esplorazione attorno al corpo incerto dei ragazzi. Traendo ispirazione dai ricordi personali del fotografo, Bittersweet si addentra nel panorama emotivo degli uomini adolescenti e presenta un cast di personaggi – composto perlopiù da amici e familiari dell’artista – che affrontano il viaggio trasformativo verso l’età adulta. A metà strada tra la memoria e il sogno, Bittersweet è un saggio visivo che si addentra nella complessità del panorama maschile, esplorando i temi di amore, intimità e crescita personale con uno sguardo sensuale ed empatico. I suoi giovani protagonisti, ognuno alle prese con gli struggimenti dell’adolescenza, sono al centro di una ricerca che si interroga sulla complessa nozione dell’essere uomini in una società che rifiuta i modelli tradizionali di mascolinità ma fatica a individuarne di nuovi.