Dal 28 aprile al 23 maggio 2026, Rifugio Digitale presenta Andrea Granchi. L’immagine in movimento, a cura di Bruno Di Marino: una retrospettiva dedicata all’artista e filmmaker fiorentino Andrea Granchi, tra i pionieri del cinema d’artista italiano e instancabile promotore di iniziative culturali, festival e rassegne in ambito nazionale e internazionale. L’inaugurazione della mostra, martedì 28 aprile alle ore 18.30 presso Rifugio Digitale, sarà preceduta da un talk, dalle ore 17.00 alle 18.00 alla presenza di Bruno Di Marino (Studioso dell’immagine in movimento), Bruno Corà (Critico d’arte), Laura Andreini (Presidente dell’Associazione Rifugio Digitale) e Giacomo Granchi (Direttore dell’Archivio Studio Granchi).

La mostra è realizzata in collaborazione con Forma Edizioni e l’Archivio Studio Granchi, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze e dell’Accademia delle Arti del Disegno e in partnership con Fondazione Home Movies.

Andrea Granchi. L’immagine in movimento nasce dall’omonima pubblicazione edita da Forma Edizioni e racconta l’evoluzione continua della manipolazione visiva, al centro della ricerca dell’artista. La mostra valorizza oltre cinquant’anni di sperimentazioni attraverso un allestimento che mette in relazione linguaggi cinematografici, arti visive e materiali d’archivio.

Il percorso si articola attorno a tre film, presentati con cadenza settimanale:

Cosa succede in periferia? (1971) è uno dei lavori più noti dell’artista: un “teatrino” visivo in continua trasformazione, costruito attraverso tecniche di animazione sperimentale, collage e manipolazione di immagini storiche, fotografiche e pittoriche, che generano un racconto frammentario, ironico e imprevedibile.

Il giovane rottame (1972) affronta in chiave paradossale il tema dell’esistenza e dell’invecchiamento, mettendo in scena la figura di un giovane che perde progressivamente parti di sé in una sorta di carriera a rovescio. Il film dialoga con cicli fotografici e opere su tela emulsionata, evidenziando la natura intermediale della ricerca di Granchi.

Discorso teorico della pittura (1974) “anima” il pittore Marletta nel suo atelier attraverso pose eroiche, mentre una voce fuori campo sviluppa un discorso sull’arte e sulla pittura. Ne emerge una riflessione sulla serialità, la ripetizione e la variazione dell’immagine, in dialogo tra cinema e pratica artistica.