COSTRUIRE L’INDUSTRIA: STUDIO CORSINI E WISKEMANN
Costruire l’industria illustra il caso dello studio di architettura Corsini e Wiskemann, fondato da Costantino Corsini alla fine degli anni cinquanta a Milano, partecipando al vivace contesto che vede nascere il design industriale e intensificarsi i rapporti fra architettura e industria. Fra i principali clienti dello Studio, il gruppo Techint, protagonista dell’ingegneria e dell’industria dell’acciaio e dell’energia, con il quale lo studio collabora nella realizzazione di stabilimenti in Italia e nel mondo, definendo un nuovo paesaggio industriale. Negli anni settanta lo studio lavora inoltre con la Finsider, disegnando le iconiche facciate degli innovativi acciaieria e laminatoio per tubi della storica Dalmine, oggi Tenaris, parte del gruppo Techint. Un’industria bella e colorata, che sorge accanto alla storica fabbrica fondata agli inizi del secolo a Dalmine, attorno alla quale si era sviluppata l’omonima company town, tipico esempio di un paesaggio del Novecento.
L’attività dello studio è documentata dal suo archivio, donato dalla famiglia alla Fondazione Dalmine: un ricco patrimonio di documenti, disegni, bozzetti indispensabili per ricostruire un caso meno noto – ma non per questo meno rappresentativo – di un’architettura che interpreta la cultura tecnica della grande industria, dando forma a impianti e installazioni produttive riconoscibili per la qualità progettuale complessiva.
COSTRUIRE L’INDUSTRIA: STUDIO CORSINI E WISKEMANN
| Dimensioni | 17 × 24 cm |
|---|---|
| Pagine | 144 |
| Anno pubblicazione | 2026 |
| Lingue | italiano |
| Stampa | colori |
| Legatura | brossura con bandelle |
| Numero immagini | 160 |
con testi di Edoardo Currà, Paolo Vitali, Alessandro Sinatra, Andrea Strambio de Castillia, Silvia Giugno
Edizione italiana
€25.00
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